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La Storia Del Tifo a Piacenza


Il campionato di B '91/'92 è rimasto nella nostra memoria quasi esclusivamente per il sentito match Piacenza - Brescia. Numerosissimi e stipati in una Sud che a stento li conteneva, i sostenitori delle rondinelle invasero il terreno di gioco e fecero il bello e il cattivo tempo nel nostro stadio e nelle adiacenti vie del quartiere Galleana mentre i piacentini intanto erano impegnati a fronteggiare la Polizia. Quell'anno nacque il GRUPPO DECISO che già dal nome denotava una particolare predilizione per gli scontri a viso aperto. Nel '92/'93 il gemellaggio col Modena viene infranto definitivamente e la nostra tifoseria imbocca la via del "soli contro tutti" in un'epoca in cui i gemellaggi sembrano soluzioni di comodo frequentemente di breve durata. Un nuovo gruppo fa la sua comparsa in curva la SPARUTA PRESENZA fondato da tre ragazzi appartenenti alla Legione Gotica. Il gruppo da quel momento ha portato il proprio stendardo in ogni stadio in cui ha giocato il Piace. In una nebbiosa giornata autunnale che faceva da meraviglioso scenario al derby del Po, la Cremonese ci lasciò le penne. Il 29 novembre si registra quello che allora era il record assoluto di incassi (battuto qualche mese più tardi contro la Reggiana e successivamente contro la Fidelis Andria). La sassaiola contro il pullman della società rivale (fu ferito l'allenatore Simoni) e contro alcune automobili, il sequestro di 80 kg. di carote, spranghe, biglie d'acciaio e di una bara, i gradoni della Sud cosparsi di colla, la Nord celata dietro ad un misterioso sipario prima del fischio iniziale, la coreografia in ogni settore, i cori possenti (anche la gradinata seguiva il tifo!!!), un'altra coreografia nel secondo tempo insieme alla torciata che fece avvampare tutto lo stadio, il pubblico in delirio, la vittoria per 3-2… una domenica indimenticabile per chi era presente!!! Da quella domenica qualcosa cominciò a cambiare in meglio: nei quattro angoli della provincia non si faceva altro che parlare del team di Gigi Cagni che, partito dalla C1, conquistò la Serie A nel giro di tre stagioni e l'interesse verso la squadra sembrava essere rinato (o forse nato). Il Piace sempre più lanciato verso la vetta della classifica incantava i piacentini. In odore di Serie A i piacentini presero ad affollare lo stadio come non avevano mai fatto prima di allora e numerosi erano anche quelli che seguivano i "papaveri" in trasferta: al ritorno da Modena l'A1 si tinse di biancorosso, a Cremona ci fu l'invasione di seimila piacentini,e non scordiamo i 300 ardimentosi che si spinsero fino a Cosenza in occasione dell'ultima partita dove videro la prodezza di Simonini che ci regalò un posto nel campionato più bello del mondo. Era sogno o realtà? Con l'inizio della prima stagione nella massima serie la Nord si rifece il trucco: furono aggiunte tre strutture metalliche per garantire una maggiore capienza e la Legione si presentò con un bellissimo striscione lungo quanto l'intera transenna. Legione Curva Nord era la dicitura completa. Affiancata dalle sezioni di Codogno (Lo), San Fiorano (Lo), Stradella (Pv), Castel San Giovanni, Gossolengo, Cortemaggiore, Gotic Girls (precedentemente Legione Girls) e dai suoi gruppi satellite NASTY BOYS ALSENO e TUMULTEN BRIGADEN Fiorenzuola, la Legione mai sfigurò nel confronto con le altre tifoserie, anche con quelle più blasonate. Ogni domenica non mancava mai un dettaglio coreografico , il tifo vocale era sostenuto e le trasferte avevano una buona partecipazione. L'apporto dei legionari, purtroppo, non fu sufficiente ad impedire quella retrocessione che a noi sembrava pilotata. All'avvio della Serie B '94/'95 la frangia più intransigente, ardita, politicizzata e rude della Legione Gotica si separa dal gruppo principale creando gli OFFICIAL SUPPORTERS.

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