A pochi giorni dalla sfida col Cagliari affiorano sensazioni, emozioni che accompagnano noi tifosi prima di quelle partite che scottano, quelle partite che infiammano, quelle partite nelle quali non puoi mancare, quelle partite che ti ammazzano la voce e ti spengono il cervello. La tensione è a mille, non ho più unghie da mangiare nè sigarette da fumare. Guardo orgoglioso quel gagliardetto con la lupa che troneggia nell'argento pensando a quante gioie e dolori mi ha regalato. Guardo i tanti anni passati a lottare assieme, a soffrire per quella maglia. Quanto l'ho amata e la amo per tutte le volte che mia ha fatto godere e anche per tutte quelle che mi ha fatto piangere. Quel "Piacenza" il cui solo nome fa tremare tutte le miliardi di cellule che compongono il mio corpo! la mia squadra, la mia fede. L'insegna per la quale non chinerei mai la testa. Comunque andrà sabato io sarò orgoglioso di essere affianco alla mia squadra sia che i 90 minuti ci regalino il paradiso sia che ci condannino all'inferno. Chiedo a tutti di esserci, presenti non solo con il fisico ma soprattutto con la testa con l'anima e col cuore. Chiedo ai ragazzi di giocare al massimo, di provarci, di lasciare in campo sangue e polmoni, consapevoli del fatto che noi lo avremmo fatto. Chiedo a loro di non mollare in nome di tutte le occasioni nelle quali sono corsi sotto la curva ad omaggiargi della vittoria o a consolarci dalla sconfitta. Chiedo a loro di dare tutto. Crediamoci dai!! Forza ragazzi comincia la battaglia!!
77Little